
Charon Project
Italia // Milano, Lecce
Svizzera // Chiasso
2018 // attuale








Cháron è un progetto espositivo degli artisti visivi Marta Di Donna, Francesca Mussi e Vincenzo Zancana. Lavorano su alcune problematiche ambientali come incendi boschivi, il disboscamento e il cambiamento del paesaggio nella antropocene contemporanea.
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Espongono la loro prima installazione nel 2018 a Spazio Serra (Milano) in seguito a un periodo in Italia in cui si sono persi 74.965 ettari di boschi bruciati in soli sette mesi. L’intervento nella ex-edicola consistette di prelevare del materiale carbonizzato direttamente sul campo, prima dell’azione di bonifica del territorio, collaborando con l’ente Ambientale Ersaf. La seconda esposizione Ferocia illuminata nel 2021, viene costruita nello spazio di Kunschscau a Lecce, in cui fa da sfondo la ormai tristissima realtà del disseccamento degli ulivi. L’osservatore entra nello spazio immergendosi in un aggressivo colore rosso e si pone davanti a un quesito irrisolto, che riguarda l’uomo intrappolato nel problema generato da lui stesso: Cui Prodest?
​Tra gli altri progetti hanno partecipato nel 2021 al Cernusco Design Weekend presentando la serie di serigrafie in edizione limitata ANABASI e alla prima edizione di Artfest a Lecce.
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Nel 2024, presentano una nuova installazione a Spazio Lampo, esplorando il concetto di confine attraverso la figura mitologica di Negus. Imponenti profili di ferro dividono lo spazio, destabilizzando l’idea di un ambiente chiuso. L’installazione site-specific, con la composizione sonora Stealing the Limits di John Mirabel, crea un’esperienza immersiva in cui Negus, libero dai confini, intraprende un viaggio di scoperta di sé. Il furto di una campana diventa il simbolo dell’assurdità delle barriere imposte dall’uomo.