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ARMILIA

Un racconto estratto dalle “Città Invisibili” di Italo Calvino

Armilia è una città fatta interamente di tubature, in essa scorre e zampilla continuamente l’acqua, elemento fondamentale da cui prende spunto il mio progetto; ciò che mi ha affascinato e incuriosito è la libertà e la spensieratezza che si respira leggendo questo breve racconto, di come questa città sia popolata da “donnine” che di mattina cantano, felici di vivere fra i mille riflessi dell’acqua.

 

” A qualsiasi ora, alzando gli occhi tra le tubature, non è raro scorgere una o molte giovani donne, snelle non alte di statura, che si crogiolano nelle vasche da bagno, che si inarcano sotto le docce sospese nel vuoto, che fanno abluzioni, o che si asciugano,  che si profumano, o che si pettinano i lunghi capelli allo specchio. Nel sole brillano i fili d’acqua sventagliati dalle docce, i getti dei rubinetti, gli zampilli, gli schizzi, la schiuma delle spugne.”

Italo Calvino, Le città invisibili

2010

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